
IN TUNISIA via Nave dall'Italia: Drank Surf Team
Appuntamento a Civitavecchia, dove ci attende la nave che, dopo ben 22 ore, ci porterà in terra africana: Tunisia. Anche se la nave é molto bella e comoda, la terra ferma sembra irraggiungibile. Finalmente sbarchiamo; io non sono mai stato in un paese africano, l'idea di relazionarmi con una cultura profondamente diversa dalla mia, vedere chissà quali luoghi, surfare chissà quali onde, mi stimola tantissimo! Un intoppo burocratico ci priva delle attrezzature foto/video, sequestrate dai doganieri (impiegheremo due giorni per riaverle!!); proseguiamo comunque il nostro viaggio. La prima tappa è Hammameth, sulla costa orientale del paese; questa posizione favorisce l'entrata delle mareggiate da SE, anche se più rare.Dopo l'inizio negativo, la fortuna ci sorride un poco, troviamo una bella ondina su sabbia che ci regala un buon pomeriggio di surf. Stiamo aspettando un'altra incursione di correnti da Maestrale e spendiamo qui i nostri primi tre giorni. La cittadina e' molto viva, i paesi attigui forse lo sono anche di più, in mezzo alla strada c'è di tutto… improbabili auto, motorini con tre persone sopra, animali, verdure cani e umani... ah, dimenticavo, i gatti: quasi tutti di pelo rosso, che strano... E non ti stupire nel vedere in mezzo a tutto ciò un Porsche Cayenne, l'occidente non e' poi così lontano! E' il momento di spostarsi verso nord, destinazione Biserta. Scopriamo una tranquilla cittadina caratterizzata da una particolare architettura di tipo coloniale, con il vecchio porto variopinto, che si trova sulla sinistra della baia omonima,in prossimità del suo lato ovest,la costa piega quasi di 90 gradi verso nord; questo fa si che i venti da NW entrino al traverso, quasi da terra! Le onde sono sinistre, deduciamo ma aspettiamo di vederle. Il giorno seguente il nostro arrivo si concretizza il suo potenziale, anche se in modo limitato visto che la mareggiata deve ancora investirci. Il longboard è la tavola ideale per le quelle condizioni. La mattina seguente facciamo colazione di buon ora ed andiamo a controllare il mare, il cielo è nuvoloso, a tratti piove ma ci sono buone onde. La misura è decisamente cresciuta e lunghe sinistre srotolano davanti a noi; ci sono almeno tre piccoli Point dove frangono bellissime onde, scegliamo quello davanti alla postazione militare, che sembra il più consistente. Ovviamente nessuno in acqua. Scivoliamo parecchie onde; Matteo sembra a suo agio con "l'ammiraglia", il 9.6 noserider, io sto utilizzando il 9.4 e Vincenzo il 6.2. E' incredibile la lunghezza della parete, se non fosse che risulterei blasfemo, la definirei una Malibu sinistra!! Il cielo è completamente coperto; Tommy riesce a fare delle buone riprese, Cristian purtroppo è al palo: poca luce, troppo poca. Sulla terrazza si e' radunata una piccola "folla", non e' così usuale da queste parti vedere gente camminare sull'acqua!! Il giorno dopo ci sono ancora delle belle ondine, ma purtroppo la perturbazione che ci ha investito ha cambiato improvvisamente direzione, e il moto ondoso si riduce notevolmente. Un vero peccato. Un giorno di sano girovagare per la medina, una buona cena e un po' di scazzo (e' venerdì anche qua!) ci dividono dalla partenza del giorno seguente. Ad alcuni mesi di distanza, tirando le somme, posso dire che questo viaggio a cavallo di onde tutte mediterranee, ha dato i suoi buoni frutti. Il risultato è che in due settimane abbiamo surfato di tutto; onde belle ed un po' meno belle, ma con una buona frequenza. Per quanto mi riguarda la Sardegna e' su uno scalino superiore (parlo delle onde), ma sicuramente il potenziale della Tunisia e' molto elevato; magari con più tempo a disposizione... e comunque e' una terra affascinante che merita di essere vista e vissuta, se poi ti trovi con un gruppo molto assortito come il nostro, con in comune rispetto reciproco e amore per il mare, diventa un'esperienza indimenticabile. Approfitto di queste pagine per ringraziare: Matteo, Davide, Vincenzo, Cristian, Tommy e Ale "Shaffol" Staffa per la loro amicizia e collaborazione. Ringrazio inoltre Alessandro Bertel della Pam Vacanze e Piergiorgio Castellani per il supporto tecnico-logistico. Francesco Andretti di Mormaii Italia per averci tenuto caldi. Il mio furgone per non averci lasciato a piedi.
by Marco Rizzo: Drank Surfboards
Tunisia Surf Photo Gallery
Ph: Cristian Corradin
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